DICIAMO DI NOI/6 - Intervista a Melissa Cosma, responsabile Scuola Calcio

29.01.2021

Non c'è emergenza sanitaria che può fermare una passione forte. Parliamo del cuore pulsante della grande famiglia del Novoli, quelle generazioni rossoblù che sono la linfa vitale della Scuola Calcio. Un progetto forte, con tanti successi già raggiunti e condivisi e tanti altri progetti in cantiere, che oggi vive con difficoltà questo periodo segnato dal Covid-19 ma che non si è mai fermato davanti agli ostacoli. Della sua genesi, così come del suo futuro ne abbiamo parlato con Melissa Cosma, da anni anima e cuore - oltre che responsabile - della scuola calcio novolese. 

Buonasera Melissa, una donna nel mondo dei ragazzi, come si trova?
Benissimo, ma non sono sola visto che nello staff la quota rosa è ben nutrita. E poi ci sono tante “mamme” che ci sostengono e supportano attivamente.

Come nasce questo rapporto con il calcio?
Ho imparato a condividere la passione di mio marito e dei miei tre figli maschi. Diciamo che se in principio poteva essere una scelta quasi “obbligata” con il tempo mi sono lasciata coinvolgere e travolgere dal progetto della scuola calcio.

Un progetto che parte da lontano...
Si. L’ho visto nascere, crescere e diventare una bella realtà.  Parte da una chimera e dalla lungimiranza di mio marito Francesco, grande appassionato di calcio e amante del suo paese, che sognava di poter creare un ambiente sano in cui far crescere tanti bambini felici di inseguire un pallone cullando, magari, l’ambizione e l'idea di poter un giorno vestire la maglia della prima squadra del Novoli calcio.

Oggi questo sogno è diventato realtà. La scorsa settimana sul Comunicato Ufficiale n°68 del Comitato Regionale Pugliese della FIGC il Novoli ha ottenuto per il secondo anno consecutivo il titolo di Scuola Calcio riconosciuta.
Una grande soddisfazione per la nostra realtà, ne siamo orgogliosamente fieri. Non è stato semplice, ci sono voluti tanti anni di paziente e certosino lavoro. Alla base di tutto, però, c’è una grande passione coltivata con la mia collega e grande amica Stefania Ventura e con l’avvocato/mister Federico Sozzo. Ci abbiamo sempre creduto e insieme abbiamo imparato ad affrontare e superare le tante difficoltà -anche logistiche- che vi assicuro non mancano nella gestione di quello che è diventato un grandissimo progetto che oggi conta circa trenta collaboratori e quasi 200 tesserati tra scuola calcio e settore giovanile.

Un numero considerevole. Un progetto che coinvolge tante famiglie.
Nonostante le problematiche legate al Covid abbiamo incrementato i numeri dello scorso anno in ogni categoria : dai piccoli amici (5 anni) agli allievi (17 anni). E nei numeri non sono compresi i giovanotti che militano nella Juniores perché ormai sono considerati “adulti” anche se cresciuti quasi tutti nel nostro vivaio, ed i calciatori della prima squadra. Vuol dire 200 famiglie coinvolte a vario titolo nelle nostre attività, tra cui quelle dei nostri tecnici ed instancabili collaboratori.

Vuole salutarne qualcuno?
Tutti. Dagli storici come Checco, Roberto, Francesco e Alessandro alla signorina Chiara e poi Pierluigi, Salvatore, Vincenzo, Stefano, Lucio, Lorenzo, Antonio, Fausto Vetrugno, Cristian, Massimone, Giuseppe, Ezio, Fausto Perrone, Canio fino all’ultimo arrivato Angelo, senza dimenticare Emanuele dei campetti e i dirigenti Alessandro, Francesco, Luca e Tiziano fino al presidente Francesco Murra. Insomma tutti, anche chi magari ora mi sfugge. Siamo una grande famiglia.

Momenti da ricordare?
Beh ce ne sarebbero tanti di momenti belli da ricordare, di piccole grandi soddisfazioni, di sorrisi, di entusiasmo, di lacrime sia di gioia che di delusione, ma credo che la partecipazione ai tornei fuori regione  abbia regalato ad ognuno di noi i ricordi più belli. Siamo stati per due anni a Vasto e poi da ultimo al Torneo internazionale di Cesena rappresentati da ben 4 squadre (pulcini, esordienti, giovanissimi ed allievi) e aldilà dei risultati sportivi l’esperienza di condividere quattro giorni lontano da casa coinvolgendo più di cento persone tra ragazzi, staff e genitori è veramente impagabile. 

Obiettivi per il futuro?
Continuare ad accompagnare i ragazzi nella loro crescita prima umana e poi tecnica. Senza l’assillo del risultato, lavorando con sempre maggiore professionalità ma con l’obiettivo primario di farli divertire. Perché i loro sorrisi sono la benzina che alimenta il nostro motore.

Novoli, 29 gennaio 2020

 

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