Dario Suma, leader o supereroe poco importa. "Campionato difficile ma con i tifosi abbiamo un marcia in più"
Con le sue prodezze ha acceso i riflettori sul Novoli, lui che per gli addetti ai lavori è tra i “numero uno” migliori dell'Eccellenza Pugliese. Arrivato due anni e mezzo fa, con un carico di esperienza nonostante la giovane età (più di 100 in Serie D nell’arco di 5 stagioni con le casacche del Fasano, del Martina e del Matera e un campionato da vertice con il Bisceglie), Dario Suma ha conquistato davvero tutti. Domenica dopo domenica, tra i pali, con interventi importanti da tre punti o molto di più: tutto racchiuso in un'aurea da leader, ruolo importante in uno spogliatoio giovane, o (forse) meglio da supereroe, una qualità in più che ha affascinato dal più piccolo al più grande di tifosi e sostenitori rossoblù. La sua terza stagione novolese, non affatto scontata considerato un mercato di richieste notevole, si è aperta con un rigore parato e interventi da copertina. Ma, soprattutto, con una consapevolezza: un torneo proibitivo e una squadra rinnovata, un motivo in più per non mollare nemmeno un centimetro.

Terza stagione consecutiva, una "piccola" per uno dei grandi “numero uno” dell'Eccellenza Pugliese. É una questione di legame con la piazza, di rapporto con staff e società oppure c'è un motivo in più che ti lega al Novoli e a Novoli?
Senza dubbio la mia scelta di restare un’altra stagione qui a Novoli è dettata dal fatto di aver instaurato un rapporto con la componente societaria che va al di fuori della semplice questione “lavorativa” e sportiva. Un ambiente sano, avvalorato anche dalla confermata permanenza dello staff tecnico, con il quale mi trovo molto bene. Sono ormai alla seconda stagione e mezzo che lavoro con loro, un rapporto che mi permette anche di crescere in termini di esperienza e impegno.
Negli ultimi anni, il massimo torneo regionale ha alzato notevolmente l'asticella della qualità: compagini imbottiti di talenti e grandi nomi, piazze blasonate e società ambiziose. Come è per un calciatore con il tuo curriculum indossare i colori di una squadra che deve lottare, domenica dopo domenica, nel nome di un progetto sociale e sportivo?
Negli ultimi anni, senza dubbio, è il campionato dilettantistico più competitivo d'Italia, sia per alcune piazze blasonate che con questa categoria non c’entrano nulla, come Taranto, Canosa, Trani, ma non solo, sia per il livello altissimo dei giocatori che sono presenti in questo girone, con nomi che potrebbero fare la differenza anche nella categoria superiore. Il fatto di dover scendere in campo con la consapevolezza che ogni domenica sarà importante portare anche un punto a casa, per raggiungere il prima possibile l’obiettivo della salvezza, non deve essere un peso. Ma una sfida da affrontare con ancora più voglia e attenzione.

Squadra notevolmente rinnovata, tanti volti nuovi e tanti giovani. Sicuramente il Novoli ha un'identità tattica precisa, con lo sguardo rivolto al futuro, considerato anche i due "Premi Valorizzazione" della Lnd Puglia. Che ambiente si respira nello spogliatoio, cosa è cambiato nella tua esperienza novolese?
Siamo una squadra quasi completamente rinnovata, della passata stagione siamo rimasti davvero in pochi e come ogni anno facciamo parte sicuramente del podio delle squadre con l’età media più bassa, ma abbiamo tanto qualità e siamo consapevoli che possiamo e dobbiamo raggiungere l’obiettivo, perché ci sono giocatori importanti a mio parere e dobbiamo essere più consapevoli della nostra forza. Dobbiamo raggiungere la salvezza anche e soprattutto grazie al bellissimo gruppo che abbiamo creato, stiamo bene insieme e questo penso sia una cosa fondamentale per poter raggiungere l’obiettivo finale.
Da senior e da leader, qualche volta da capitano, considerato un rendimento che ha fatto innamorare piccoli e grandi tifosi non solo novolesi: che campionato ci aspetterà e cosa chiedi a tifosi, appassionati e sostenitori per questo campionato?
Ci aspetterà senza dubbio un campionato difficilissimo, con dei valori che crescono di stagione in stagione in ogni piazza. L'inizio difficile ci sta insegnando che bisogna necessariamente pensare di scendere in campo ogni domenica con la consapevolezza di dover affrontare una battaglia per portare punti a casa. Non sarà facile, ma ce la metteremo tutta sudando la maglia ogni partita. Ai tifosi chiedo semplicemente di continuare a supportarci, perchè la vicinanza è sempre fondamentale e può diventare un valore aggiunto. Non dimentico la parte finale della passata stagione, quando una quantità di pubblico importante ha riempito lo stadio aiutandoci a raggiungere l’obiettivo, un vero dodicesimo uomo in campo, con una passione che resta indimenticabile. Ecco, vorrei che ogni domenica fosse così, perché renderebbe tutto più facile e tutto più bello.

Novoli, 6 ottobre 2026
