Ugento-Novoli vietata, la presa di posizione dell'Asd Novoli Calcio 1942

25.04.2026

                                                            
La società Novoli Calcio prende atto delle misure restrittive e delle disposizioni emanate dalla Prefettura di Lecce per l'importantissima gara prevista Domenica pomeriggio tra Ugento e Novoli.

Il divieto di trasferta per i tifosi novolesi e le limitazioni alla vendita dei biglietti ai residenti del Comune di Novoli appaiono misure eccessivamente penalizzanti nei confronti della società e della sua tifoseria, soprattutto alla luce del fatto che la nostra dirigenza non è stata coinvolta nella riunione tecnica di coordinamento delle forze dell’ordine, come invece avvenuto in altre circostanze, venendo così privata della possibilità di rappresentare direttamente il contesto reale e attuale della gara.

Esprimiamo forte perplessità e profondo rammarico per un provvedimento che incide in modo significativo sulla regolarità e sul valore sociale dell’evento sportivo anche perchè, appare corretto evidenziarlo con questa modalità alla luce del fatto che non ci è stata data la possibilità di farlo nelle sedi preposte, nei precedenti incontri disputati (andata del campionato in corso e nei due incontri precedenti) presso l’impianto “Toto Cezzi” vi è sempre stata la presenza della tifoseria dell’Ugento senza che emergessero o si evidenziassero in tali occasioni acredini o criticità tra i tifosi delle due squadre.

A ciò, a questo punto, appare opportuno aggiungere che con riferimento ai presunti problemi di ordine pubblico relativi alla gara di tre anni fa ad Ugento, richiamati a supporto della valutazione del rischio, nei mesi scorsi il Tribunale di Lecce ha definito i procedimenti giudiziari assolvendo "per non aver commesso il fatto" tutti i tifosi novolesi coinvolti.

Alla luce di tali elementi, il provvedimento appare sproporzionato e, sicuramente, non adeguatamente calibrato rispetto alla situazione attuale, finendo per penalizzare ingiustamente una realtà sportiva che rappresenta il proprio territorio e la propria comunità in un momento ed in una gara cruciale per la stagione.

Si ritiene, inoltre, doveroso sottolineare un principio fondamentale: una partita senza pubblico non è una partita di calcio, ma un evento depotenziato della sua essenza più autentica. Il calcio dilettantistico, in particolare, vive della partecipazione, del calore e della presenza delle comunità locali.

Il compito delle istituzioni non può e non deve limitarsi alla sola repressione o all’adozione di misure generalizzate di divieto, ma deve piuttosto orientarsi verso percorsi di responsabilizzazione, prevenzione e soprattutto educazione delle nuove generazioni, affinché lo sport resti uno strumento di crescita, aggregazione e civiltà.

La società, seppur invitando la tifoseria al rispetto del provvedimento emesso, si auspica per il futuro un approccio maggiormente equilibrato e condiviso, che coinvolga realmente tutte le componenti interessate e che tenga conto non solo delle esigenze di sicurezza, ma anche del valore sociale e culturale che il calcio rappresenta per i territori.

Novoli, 25 APRILE 2026

 

 

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