Mister Luperto, bis salvezza tra esperienza e emozione. "Non ho mai temuto ma devo davvero ringraziare la squadra, i tifosi e la società"

26.05.2026

Partiamo dalla fine. Dall'urlo liberatorio dopo una battaglia di nervi andata oltre i 90 minuti, in una gara che valeva l'intera stagione, giocata un mese dopo il termine della stagione ordinaria, in cui nulla era scontato. Mister Claudio Luperto, con anni di esperienza da calciatore e da allenatore sul groppone, che raccoglie gli applausi dei tifosi rossoblù in tribuna e li divide, in parti uguali, con i suoi ragazzi, uno ad uno, encomiabili combattenti in un'annata lunga, difficile e ricca di insidie in cui il Novoli è riuscito a raggiungere lo storico traguardo della salvezza nel campionato regionale di Eccellenza Pugliese per il quarto anno consecutivo. “I ragazzi sono stati straordinari, perchè hanno sostenuto questo progetto con la loro disponibilità e quindi hanno meritato di raggiungere la salvezza: l'ultimo mese, dopo il temine della stagione regolare, si sono allenati con serietà, professionalità, nonostante alcune incertezze sulla data del play out. É stato difficile tenerli concentrati senza una data certa, ma sono stato aiutato dalla società e dallo staff, siamo stati bravi a restare uniti, a non lamentarci, a lavorare per l'obiettivo che questa tifoseria meritava”. Poi l'elogio al pubblico novolese, che nelle ultime gare ha di fatto spinto Lobjanidze e compagni alla conquista di quei punti fondamentali per sbrigliare una matassa fin troppo ingarbugliata. “Devo ringraziare il pubblico, per me lo spettacolo nelle ultime gare interne è stato un palcoscenico da brividi: è stato davvero bello vedere la tribuna piena, è stato davvero importante il supporto che hanno avvertito i ragazzi, per non parlare delle trasferte in cui non è mai mancato il sostegno. Abbiamo davvero stretto i denti, dato il tutto per tutto, ma l'idea principale che ha animato gli sforzi era quella di chiudere al meglio una stagione strana e complicata. Dovevamo fare un regalo ai tifosi e alla società, per festeggiare al meglio i primi 85 anni del calcio a Novoli”.  

Secondo risultato consecutivo conquistato dal tecnico leccese con i colori rossoblù, un feeling valorizzato anche dalla compattezza di un gruppo giovane ma con un'identità di gioco che, in ogni campo, la formazione novolese ha saputo sfoggiare. “Non ho avuto mai il timore di non riuscire a raggiungere il risultato, anche quando non siamo stati bravi o quando la situazione si è irrigidita, complici infortuni seri e complicanze extracampo. Ai ragazzi ho sempre chiesto di non snaturarsi, di credere nelle proprie abilità, forse l'inesperienza ha pagato in alcune situazioni ma è anche vero che alcuni risultati importanti in campi importanti ci hanno riempito di orgoglio e di complimenti. Mi sento davvero di ringraziare l'ambiente: lo staff tecnico, da mister Adamo ai preparatori Marzio Cretì e Derio Gaudalupi, dai direttori dell'Area Tecnica Russo e Capone a quello sanitario e medico, fino a tanti collaboratori del Settore Giovanile, ai magazzinieri e ai responsabili della struttura. Il successo non ha mai un solo padre, piuttosto ha tanti figli e, in questa esperienza, tutto è stato più facilitato da una condivisione di un progetto in cui l'appartenenza e l'orgoglio sono i valori più importanti”.  Per finire con un pensiero sul futuro. “Una stagione estenuante merita un po' di riposo, abbiamo davvero sofferto l'andamento delle ultime settimane ed è giusto che, a risultato acquisito, ci godiamo un po' di riposo. Sono convinto che la società riprenderà presto il lavoro di programmazione, sarà quello il momento giusto per sederci e confrontarci con la massima serenità”.

Novoli, 26 maggio 2026

Il play out Novoli - Ugento si giocherà il 24 maggio dalle 16:30. Al Toto Cezzi si decide il destino dei rossoblù